Lazio, lo scorso anno sembra lontano anni luce: dopo due giornate raccolti zero punti
- by Domenico Egiziano
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in Calcio a 11
Ci aveva pensato il solito Ciro Immobile ad inaugurare la stagione della Lazio, con un gol al ventiseiesimo minuto della gara d’esordio a Lecce che lasciava presagire che per gli uomini di Sarri tutto potesse iniziare così come si era concluso. Da quel momento, in realtà, i biancocelesti sono entrati in una spirale negativa che li ha portati dapprima ad essere rimontati sul gong della partita del Via del Mare e successivamente a soccombere in casa alla seconda giornata contro il Genoa, che ha espugnato l’Olimpico grazie a un gol di Retegui siglato al sedicesimo minuto.
Decisamente anomalo l’inizio di campionato della Lazio, che solo a maggio chiudeva la stagione in seconda posizione dietro soltanto ad uno stratosferico Napoli. I motivi di questo avvio possono comunque essere rintracciabili in alcuni punti. Per prima cosa, è plausibile pensare che lo scorso anno la Lazio si sia spinta ben oltre le proprie possibilità, andando a disputare un campionato non semplicemente replicabile. Come secondo punto, si può spostare una doppia attenzione su quello che è stato l’ultimo calciomercato e su quelli che senza ombra di dubbio sono stati i tre pilastri principali su cui i biancocelesti hanno costruito gli ultimi ottimi campionati disputati: Ciro Immobile, Luis Alberto e Sergej Milinkovic-Savic. L’avanzamento di età dei primi due e la partenza del serbo hanno sicuramente introdotto la Lazio verso la strada di un cambiamento che potrà essere completato soltanto in qualche anno. Da qui ci si può collegare al calciomercato che si sta avviando verso la conclusione, con i calciatori arrivati a Formello che sono tutti per lo più molto giovani e anche del tutto estranei e disabituati ai tatticismi che richiede la serie A. Tutto questo lascia pensare che davanti a sé il campionato 2023-2024 possa essere di transizione per la Lazio, con il terzo punto da tirare in ballo che invece riguarda l’allenatore Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è reduce da tantissimi elogi per quanto ottenuto la scorsa annata, ma non bisogna dimenticarsi che il suo modo di interpretare il calcio e i suoi dettami tattici richiedono molto tempo prima che vengano assemblati a dovere da tutti i giocatori presenti in rosa. Di conseguenza, ricordando il punto due, ecco che di sicuro era abbastanza preventivabile che una rosa così rimaneggiata potesse andare incontro a qualche problema almeno nella battuta iniziali di questa stagione.
Tuttavia, nonostante le motivazioni tirate in ballo, non era sicuramente pronosticabile che tra Lecce e Genoa si portassero a casa zero punti, con gli uomini di Sarri che, nonostante tutto, sono chiamati ad invertire il ruolino di marcia, andando a cercare di reagire già dal prossimo delicatissimo e complicatissimo match: il 2 settembre andrà in scena al Diego Armando Maradona di Napoli la partita contro i campioni in carica che sin qui hanno ottenuto bottino pieno di punti. Occasione sicuramente importante per la Lazio, che vuole tornare subito ad essere protagonista e cancellare le prime due uscite stagionali.